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Pagamenti a Beneficiari di importi superiori a euro 5.000

In base a quanto disposto dall'art. 48-bis del DPR 29/9/1973 n.602, introdotto dal D.L. 3/10/2006 n. 262, convertito nella L. 24/11/2006 n.286 e successivamente modificato con L. 205 del 27.12.2017, le Amministrazioni Pubbliche prima di effettuare il pagamento di un importo superiore a diecimila euro, devono verificare se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a detto importo e , in caso affermativo, non procedono al pagamento.

La citata normativa prevede che tutte le pubbliche amministrazioni e le società a prevalente capitale pubblico che pagano somme a qualsiasi titolo per un ammontare superiore a 5mila euro devono preliminarmente verificare se il beneficiario ha debiti verso l'agente della riscossione almeno pari a quella cifra. Se sussistono debiti, l'ente deve astenersi dall'effettuare il pagamento e allertare il competente agente della riscossione, affinché questi proceda al pignoramento del credito presso terzi (ai sensi dell'articolo 72 bis dello stesso Dpr 602/73). Il decreto dell'Economia conferma che la situazione di morosità si verifica in tutti i casi in cui il debitore non ha pagato una o più cartelle di pagamento entro sessanta giorni dalla notifica. Può quindi trattarsi anche di entrate non tributarie, purché iscrivibili a ruolo. Nessun rilievo ha invece la semplice notifica di un avviso di accertamento.

Pertanto, l'ente pubblico che deve pagare somme superiori a 5.000 euro ha l'obbligo di:

1) verificare con interrogazione telematica rivolta all'agenzia delle Entrate-Riscossione la sussistenza di  cause di morosità nei confronti del beneficiario;
2) attendere cinque giorni dall'invio dell'interrogazione. Decorso tale termine, se non risultano inadempimenti, il pagamento può  avvenire. Altrimenti, se l'Agenzia delle Entrate-Riscossione dichiara che il soggetto è inadempiente, il pagamento deve essere sospeso per sessanta giorni, sino a concorrenza dell'importo iscritto a ruolo. L'eventuale eccedenza deve quindi essere corrisposta al beneficiario. Entro sessanta giorni, l'agente della riscossione procede a notificare l'atto di pignoramento presso terzi;
3) è previsto che, se entro tale termine intervengono pagamenti o provvedimenti dell'ente creditore che riducono la somma a ruolo, l'agente della riscossione ne dà tempestiva segnalazione all'ente pubblico, al fine di sbloccare parte delle somme da pagare;
4) se entro sessanta giorni l'agente della riscossione non notifica alcun atto di pignoramento, l'importo è libero da vincoli e può essere interamente pagato.

Sono escluse dall’applicazione delle norme sui pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni le transazioni tra le Pubbliche Amministrazioni. Lo ha precisato il ministero dell’economia che ha chiarito ogni dubbio sull’applicazione del decreto 18 gennaio 2008 n. 40 riguardante le modalità di attuazione dell’art. 48 bis del dpr 602/73 in materia di pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni.

ESCLUSIONI:

Non sussiste obbligo di controllo:

  • nel trasferimento di fondi fra enti pubblici;
  • per somme dovute a fronte di obblighi normativi quali ad esempio i versamenti a Inps, Inpdap e Inail;
  • per compensazioni in quanto manca in questo caso l’elemento che integra il termine di "pagamento" e manca il materiale versamento di denaro che la PA dovrebbe trasmettere all’agente della riscossione;
  • quando occorre tutelare i diritti fondamentali della persona come quello della salute (rimborsi di spese sanitarie, corresponsione di indennità connesse allo stato di salute della persona, assegni alimentari, indennità per inabilità temporanea al lavoro, spese concernenti esigenze di difesa nazionale o interventi di ordine pubblico);
  • per le restituzioni di somme relative a contratti di mutuo o ad altre operazioni di indebitamento, analogo discorso per il factoring;
  • nel caso in cui il beneficiario del pagamento risulti sottoposto a una procedura concorsuale (fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria) in quanto il debitore è già soggetto ad altre misure esecutive.

       

Il controllo va fatto in sede di emissione del mandato di pagamento.

 

Circolare nr. 28 del 06/08/2007

Circolare nr. 29 del 04/09/2007

Decreto ministeriale nr. 40 del 18/01/2008

Circolare nr. 22 del 29/07/2008

 

 

 


 


 

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