Denominazione
Gruppo Corale Strumentale di
Musica Rinascimentale Schola Cantorum "Isabella dEste"
Direttore
M° Giovanni Barzaghi
Formazione strumentale
Flauti dolci
Spinetta
Organo
Arpa
Viola da gamba
Dulciana
Repertori
Il repertorio profano
Il repertorio profano comprende madrigali, canzonette, villanelle,
quali "So ben mi chha bon tempo" del modenese Orazio Vecchi
dedicato in seguito, sotto forma di balletto, alla Signora Donna
Isabella Borromea Contessa di San Secondo. A questo repertorio non
si sottraggono nemmeno Pierluigi da Palestrina e Claudio Monteverdi
che raccontano in maniera elegante e raffinata di crespi crini, di
dolci risa, di vaghi ritratti di dame. Pierluigi da Palestrina: "Da
così dotta man", Claudio Monteverdi: " Son questi i crespi
crini" Altri brani invitano a giochi o richiamano a scene
movimentate quale "Parapiglia" di G.D.da Nola, oppure si rifanno ai
canti delle corporazioni, al carnevale come "Pan demiglio"
eseguito durante i magnifici carnevali dei Medici a Firenze.
Il repertorio sacro
Nel rispetto del repertorio
che il gruppo condivide da anni, anche il repertorio sacro è
incentrato principalmente sul periodo rinascimentale ad eccezione
dello "Stabat Mater "di Pergolesi e della Messa in do magg. di
Gounod. Celebri compositori del tempo, in conflitto con la
normativa ufficiale, rifornivano di musica i monasteri le cui
monache le adattavano alle proprie voci aggiungendo strumenti nelle
parti gravi; Sulpitia Cesis, monaca del Convento San Geminiano a
Modena, fu ella stessa autrice di importanti raccolte di mottetti
quali "Angelus ad pastores" e "Maria Magdalena" recuperati da
Candace Smith. "Ecco il Messia", il cui testo è attribuito a
Lucrezia de Medici Tornabuoni, è una delle numerose laudi del
repertorio .
Finalità
Il Gruppo Corale Strumentale di
Musica Rinascimentale Scola Cantorum "Isabella dEste" si propone
di:
Valorizzare e promuovere l'arte corale del XVI secolo;
Promuovere l'arte corale femminile dedicata alle donne e composta dalle donne stesse;
Organizzare concerti e manifestazioni storiche in castelli, corti e teatri esibendosi in costume rinascimentale, anche in ambito sacro, presentando repertori adatti a cerimonie, funzioni e drammi liturgici;
Diffondere l'arte corale nelle scuole organizzando spettacoli teatrali-musicali rinascimentali con il coinvolgimento di ragazzi ed insegnanti nell'esecuzione di musiche, nella recitazione, nell'allestimento scenografico e coreografico;
Favorire collaborazioni e scambi con altri gruppi musicali.
Contatti
Cell. 347.7419154 -
335.8010618