Indagine Patrimonio Edilizio - Comune di Castelfranco Emilia

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INDAGINE CONOSCITIVA DEL PATRIMONIO EDILIZIO

 

Nell’ambito della redazione del Piano Urbanistico Generale (PUG) del Comune di Castelfranco Emilia, si intende dare applicazione all’art. 22 della L.R. n. 24/2017 ‘Quadro conoscitivo’, procedendo ad un aggiornamento del Quadro Conoscitivo dello strumento urbanistico vigente per quanto attiene alle caratteristiche del patrimonio edilizio, anche in relazione agli eventi eccezionali verificatisi nell’ultimo decennio, quali il sisma 2012 e gli eventi atmosferici di non ordinaria intensità.
Nello specifico, l’indagine ha l’obiettivo di aggiornare la classificazione relativa al patrimonio edilizio tutelato dal PSC vigente (edifici di pregio storico-culturale e testimoniale), nonché di evidenziare la presenza di immobili che risultassero attualmente incongrui rispetto al contesto nel quale si trovano inseriti e, a tal fine, necessita dell’acquisizione di informazioni il più possibile attuali e dettagliate.

Si invitano pertanto i titolari di diritti reali sugli immobili non ricompresi nei centri storici a presentare all’Ufficio di Piano comunale quanto segue:


1. Scheda descrittiva formato excel;


2. Documentazione fotografica formato .jpg;


3. Elaborato grafico formato dwg;

 

 

ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE DELL’INDAGINE


1. Scheda descrittiva delle caratteristiche architettoniche/tipologiche/funzionali dell’edificio

La scheda è costituita da una tabella in formato .xls fornita dall’Ufficio, così strutturata:

• foglio 1 - scheda

  articolata nelle seguenti sezioni:

  - identificazione dell’edificio
  - istanza e motivazione
  - caratteristiche dell’edificio
  - accessibilità
  - trasformazioni edilizie


La scheda contiene i campi (righe da 1 a 38) relativi alle informazioni di rilievo dell’immobile oggetto di schedatura, da compilarsi obbligatoriamente, fatta eccezione per:


 - TOPONIMO (riga7), da compilarsi solo se è presente un toponimo dei luoghi;
 - SUB (riga 12), da compilarsi solo quando la particella catastale di appartenenza non definisce univocamente il fabbricato e si rende pertanto necessario indicare anche il subalterno;
 - ELEMENTI PREGIO (riga 25), da compilarsi solo se presenti;
 - ELEMENTI INCONGRUI (riga 26), da compilarsi solo se presenti;
 - TIPO INTERVENTO (riga 37) e ANNO INTERVENTO (riga 38), da compilarsi solo se l’edificio è stato oggetto di interventi edilizi.


• foglio 2 - istruzioni
  contiene le istruzioni di compilazione dei singoli campi.


• foglio 3 - elenchi
  contiene le opzioni di compilazione dei singoli campi (non modificabili).


Dopo aver compilato la scheda, la stessa sarà salvata e denominata come segue: COD_ECO.xls, dove 'COD_ECO' rappresenta il numero di codice ecografico del fabbricato oggetto di schedatura.

Il codice ecografico è desumibile da un apposito file CARTO.dwg.

Esempio: se il fabbricato oggetto dell’indagine ha codice ecografico 360061234, la scheda si chiamerà 360061234.xls.

Per non perdere le caratteristiche di formattazione, si consiglia di salvare la scheda in formato excel 97-2003.

 

2. Documentazione fotografica

È necessario fornire:


 - una ripresa d’insieme dell’edificio e del suo nucleo di appartenenza
 - quattro riprese del fabbricato, ognuna riproducente un diverso fronte
 - immagini degli interni utili a rappresentare le caratteristiche tipologiche e lo stato di conservazione/degrado strutturale del fabbricato.


La documentazione fotografica dovrà essere prodotta in formato .jpg, con risoluzione non inferiore a 1280x720.

I file dovranno essere denominati rispettivamente: COD_ECO-1.jpg (ripresa d’insieme dell’edificio e del suo nucleo di appartenenza), COD_ECO-2.jpg, COD_ECO-3.jpg, COD_ECO-4.jpg, COD_ECO-5.jpg (riprese dei quattro fronti del fabbricato) dove COD_ECO è il numero di codice ecografico dell’edificio; le ulteriori riprese fotografiche dovranno essere denominate con numerazione crescente.

Esempio: se il fabbricato oggetto dell’indagine ha codice ecografico 360061234, le immagini si chiameranno 360061234-1.jpg, 360061234-2.jpg, 360061234-3.jpg, 360061234-4.jpg, 360061234-5.jpg, 360061234-6.jpg , ecc.


3. Documentazione cartografica

Sul file CARTO.dwg fornito dall’ufficio, dovranno essere rappresentati:


 - perimetrazione dell’area di pertinenza
 - indicazione dei punti di ripresa fotografici


Dopo aver aperto il file CARTO.dwg, nell’elenco layer, è possibile accendere il layer corrispondente al Foglio Catastale di interesse in modo da indentificare meglio l’area su cui insiste il fabbricato. Una volta identificato il fabbricato, è possibile leggere il rispettivo codice ecografico (layer COD_ECO). Spegnendo il layer 0-COD_ECO ed accendendo il layer 0-COD_FAB è possibile leggere il codice fabbricato (di norma esistente solo per i fabbricati del territorio rurale).


Sul layer 0-PERTINENZA, dovrà essere rappresentata l’area di pertinenza indicativa del fabbricato.


Sul layer 0-PUNTI_PRESA dovranno essere rappresentati i punti di ripresa fotografica con relativo numero, utilizzando il BLOCCO predisposto PUNTO PRESA.

 

Il file così prodotto dovrà essere denominato COD_ECO.dwg, dove COD_ECO è il numero di codice ecografico dell’edificio.

 

 

E’ possibile inviare ulteriore documentazione a supporto dell’istanza, fra cui documentazione fotografica o cartografica storica, relazioni, ecc.

 

 

Al fine di consentire all’Ufficio di Piano di disporre delle informazioni in tempo utile per la costruzione del Quadro Conoscitivo del PUG, le schede (formato .xls) corredate dalla documentazione fotografica nonché dal file .dwg, dovranno essere trasmesse a mezzo e-mail avente ad oggetto “indagine patrimonio edilizio” all’indirizzo ufficiodipiano@comune.castelfranco-emilia.mo.it entro e non oltre il 20/12/2020.
Farà seguito, da parte dell’ufficio, la predisposizione di una schedatura che sarà trasmessa in formato .p7m e dovrà essere controfirmata dal professionista che ha condotto l’indagine ed inviata a mezzo PEC all’indirizzo dell’Ente.

 

Scheda rilievo

 

File cartografia

 

 

 

 

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